COMUNICATO STAMPA – Stellette, gradi, pistole e magari “lo Sceriffo”, l’Assessore Piccenna vuole spostare l’attenzione per non parlare della grave mancanza di sicurezza nella nostra città!!!

In merito al comunicato dell’Assessore Piccenna “Gradi Polizia Locale, Procedimento conforme a Legge”, i Consiglieri Comunali Vito De Palma, Patrizia Ratti e Marilisa Mongelli, replicano.

Le precisazioni che seguono sono dovute ai cittadini che, a seguito del predetto comunicato, leggono notizie che alterano lo stato dei fatti e servono a trovare soltanto giustificazioni ad atti illegittimi da parte di chi li ha adottati.

Premesso che la campagna elettorale populista e demagogica è finita da un po’ di tempo e che i cittadini sono stanchi delle parole, ricordiamo a chi ci scrive che, “verba volant scipta manent”, e ancora attendiamo di ricevere risposta ufficiale ai nostri indirizzi PEC indicati nella richiesta del 11/01/2019 e non dai social, che non è il mezzo di comunicazioni istituzionale.

Tanto premesso, senza troppo tediare i lettori con tecnicismi, è la Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia Sociale della regione Puglia, da noi interrogata, che nel verbale del 30/11/2018 chiarisce: “Con riferimento al quesito datato 19 maggio 2018 e 22 maggio 2018 pervenuto da alcuni Consiglieri Comunali del Comune di Ginosa (TA) si evidenzia che l’attribuzione dei corrispettivi di grado attribuiti ai Marescialli, nelle varie categorie, per la sua anzianità di servizio, ai sensi dell’articolo 11 primo comma lett. c) prospetto F dell’articolo 9 comma 1 R.R. 11/4/2017 per accedere alla qualifica di ispettore necessitano i due requisiti già previsti evidenziando che, il primo rimane sempre quello dei 12 anni di servizio nella categoria C, il secondo, invece, che deve coesistere, può essere costituito o dal superamento del corso di qualificazione regionale post R. R. 11/4/2017 ad oggi non ancora attivato, o in alternativa, dalla procedura selettiva per titoli ad oggi non ancora determinata da alcun apposito decreto regionale giusto R.R. 11/4/2017, che nella fattispecie del Comune di Ginosa non sussistono, e per i Marescialli divenuti tali per la sola anzianità di servizio, compete rivestire il grado simbolico di SOVRINTENDENTE secondo la succitata tabella del prospetto F e non già quello di ispettore come del Comandante attribuito”.

Quindi caro assessore, non sono i consiglieri di minoranza a dire che l’atto dei gradi è illegittimo, ma un Organo Regionale preposto e, a poco serve richiamare Delibere di Giunta del passato per spostare l’attenzione dal reale contenuto.

La normativa di riferimento è del 2017 e non del 2006!

Per il 2006 la norma di riferimento era la Legge Regionale n. 2 del 24/1/1989, per il 2017 è il R.R. 11/4/2017 che, peraltro, all’art. 10 comma 6 prevede che: Il mancato tempestivo adempimento delle risoluzioni regionali … comporta:

a) il mancato accoglimento di una eventuale, anche futura, richiesta di finanziamento regionale per progetti di potenziamento delle strutture della Polizia Locale e/o la revoca dei finanziamenti già concessi;

b) le segnalazioni all’Ente del mancato adempimento del Regolamento regionale da parte del Comandante ai fini della valutazione negativa della performance individuale e di una eventuale applicazione di sanzione disciplinare;

Dulcis in fundo, piuttosto che proferire consigli all’opposizione, invitandoli ad attenzionare tematiche più rivelanti, sarebbe più opportuno che fosse l’organo di governo ad impegnarsi nello svolgimento del mandato politico.

Con malinconia, quindi, prendiamo atto che il problema che ha tormentato l’assessore Piccenna in questi anni, è stato quello di fornire l’arma a 5 agenti di polizia locale…. e noi che pensavamo che il suo obiettivo principale fosse la sicurezza pubblica dei cittadini.

Caro Assessore Piccenna ci permettiamo, a proposito di sicurezza dei cittadini, di ricordarle che solo nell’ultimo mese a Ginosa sono avvenuti:

  • un furto a mano armata alle Poste il 13/12/2018,
  • un furto ad un negozio di elettronica il 15/12/2018
  • una rapina a mano armata ad una tabaccheria in via della Pace il 7/1/2019
  • un furto ad una signora anziana il 13/1/2019
  • una violenta rissa tra 4 rumeni su via Matteotti al centro di Ginosa.  A tal proposito, la presenza incontrollata di cittadini stranieri extracomunitari e non, è aumentata a dismisura e senza alcun controllo su residenze ecc. (come non ricordare i vostri slogan in campagna elettorale).

A tutto ciò aggiungiamoci i numerosissimi atti di vandalismo (l’ultimo in Via Morandi), auto incendiate, ecc. ecc.

E mentre tutto ciò avviene a Ginosa, l’Assessore Piccenna pensa alle 5 pistole per gli agenti, alle stellette e magari penserà anche “… allo Sceriffo manco fosse nel Far West”.

Caro Assessore Piccenna, piuttosto spieghi ai cittadini come mai, nonostante sia stato stanziato un finanziamento nazionale dal Ministro Salvini per circa 37 milioni di euro per gli impianti di videosorveglianza, il progetto del Comune di Ginosa (propagandato ai 4 venti da lei in primis e dall’Amministrazione pentastellata ginosina) non è stato finanziato! Forse, perché progetto sbagliato nei contenuti e classificatosi al 2281 posto su 2400 circa progetti presentati (http://www.poliziadistato.it/statics/22/graduatoria-finale-rettificata.pdf).

Attendiamo, pertanto, le risposte ufficiali dal Comando di Polizia Locale e dal Segretario Generale del Comune di Ginosa, organi deputati a riscontrare la contestazione di illegittimità della Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia Sociale della Regione Puglia, attivata dalla richiesta dei Consiglieri Comunali De Palma, Ratti e Mongelli.

Ormai, al richiamo dei fantasmi del passato non ci crede più nessuno! Sono quasi tre anni che amministrate e i cittadini attendono risposte concrete per il territorio.

Il grande Totò ci consentirà di utilizzare una sua nota esclamazione per rivolgerle un affettuoso “Assessore Piccenna,…. ma mi faccia il piacere ….”.

Ginosa 27/1/2019