Storie di ordinaria burocrazia a Ginosa e Marina di Ginosa

L’associazione “Arcobaleno d’amore” dona al comune di Ginosa 3092 euro il 14 luglio 2016
Per l’acquisto di due altalene per diversamente abili. A Distanza di oltre un anno quelle altalene non sono state messe a disposizione dei bambini.
Questo quello che ci ha raccontato la presidente dell’Associazione “ARCOBALENO D’AMORE”

«Dopo la gioia donata ai bambini speciali, del comune di Laterza, con l’acquisto di un’altalena per disabili, i volontari dell’associazione di Clownterapia ARCOBALENO D’AMORE hanno voluto portare la stessa iniziativa nel comune di Ginosa, tramite la raccolta fondi all’interno delle scuole ginosine attraverso la merenda solidale , affinché anche i più piccoli potessero sentirsi parte attiva del progetto “….e mi sembra di volare”.

Io stesso è stato rivolto anche alle attività commerciali del territorio, riscontrando grande partecipazione da parte di tutti, riuscendo a raccogliere la somma, per l’acquisto no di una ma di ben due altalene per un totale di € 3.092,02 versato, tramite bonifico, nelle casse del comune di Ginosa in data 14/07/2016. Le altalene verranno consegnate in data 22/06/2017 dalla ditta GRADIM al comune.

Dopo i molteplici solleciti, fatti dall’associazione Arcobaleno d’amore per l’installazione, il 02/08/2017 otteniamo, da parte del sindaco Vito Parisi, un incontro con lui e il consigliere Angela Ciannella, dove la stessa ci comunica che, per problemi tecnici, si sono dovute acquistare nuove metrature di tappetino anti trauma per la sicurezza dei bambini e che entro un mese ci sarebbero state le inaugurazioni di entrambe le altalene.

Ma dopo un mese, da quella promessa, abbiamo appreso dal consigliere Angela Ciannella testuali parole dette il 5 settembre u.s.: ” la determina che era in ragioneria è tornata indietro per questioni burocratiche e, proprio stamattina l’ingegnere, la doveva rettificare, rimodulare e mandarla di nuovo su in ragioneria” Le è stato chiesto, quali fossero i problemi burocratici di cui parlava, e la sua risposta è stata: ” chi doveva fare l’ordine è stato in ferie” ciò significa che, quello che ci è stato detto un mese fa erano solo bugie in quanto ancora oggi non è stato ordinato nessuno tappetino anti trauma prendendosi gioco dei volontari e di tutti coloro che hanno contribuito a questo grande sogno della comunità ginosina.»

Fonte: LA GOCCIA