GINOSA – FI: «Con i 5 Stelle nel territorio si è del tutto spenta ogni speranza» di Nicola NATALE

Quotidiano di Puglia Taranto 29 Dicembre 2017

GINOSA – FI: «Con i 5 Stelle nel territorio si è del tutto spenta ogni speranza» di Nicola NATALE

Dopo il lancio dei video facebook dell’amministrazione 5 stelle la contro conferenza di Forza Italia. Assente più che giustificata la consigliera Patrizia Ratti. La consigliera comunale Marilisa Mongelli che pur ricordando la sconfitta «avrebbe avuto piacere di vedersi sostituta da un’amministrazione efficiente, capace di aggregare almeno i giovani».
 
Primo punto sollevato la superficiale internalizzazione delle luci votive, poi il mancato pedibus, i bandi che scadono e vanno in proroga o vengono affidati senza evidenza pubblica. «Vogliono cambiare il mondo senza avere i mezzi e la possibilità di farlo».
 
A ruota il consigliere e capogruppo di FI Vito De Palma «per il quale si è spenta la luce su Ginosa perché senza programmazione e raccordo con tutti gli altri corpi sociali».
 
Per l’ex sindaco uno dei primi punti da illuminare è l’affidamento attraverso Consip a Engie, rimasto senza risposta ad una interrogazione consiliare. Ma è l’incertezza sul piano regolatore a preoccupare Forza Italia: «non c’è un atto in questo senso prodotto da questa amministrazione».
 
E quei pochi rincara il consigliere sono sempre gli stessi professionisti individuati in maniera diretta attraverso l’invio di un semplice curriculum inviato da professionisti molto esterni al territorio.
 
Senza dimenticare il cattivo posizionamento di Ginosa al bando Open Library della Regione e l’acritica accettazione del Piano di assetto idrogeologico. La requisitoria anti amministrazione 5 stelle tocca anche il progetto Logistic & Trade con «i 250 posti di lavoro messi a rischio con questo modo di far politica».
 
Così come i punti cottura per le mense che erano garanzia di qualità e di maggiori posti di lavoro. Tutto ripete il consigliere «ad affidamento diretto, ad un passo dalla soglia dei 40mila euro».
 
Poi una delle questioni madre per Ginosa: il centro storico e la gravina. «Siamo fermi al progetto presentato ed alla sua variante per via Matrice, 100mila euro per il Castello non possono costituire un vanto». A questo si aggiunge «la programmazione natalizia che pur a fronte di 26mila euro spesi è non attrattiva».
 
Una critica a tutto tondo all’amministrazione Parisi di cui i forzisti non accettano nemmeno il pagamento anticipato dei mutui «perché quei soldi sarebbero serviti in un momento cruciale per l’attività amministrativa e quindi l’economia ginosina».

Fonte: Quotidiano Di Puglia

Di: Nicola Natale